Dr. phil. Milena Rampoldi: Aspetti linguistici nella Spagna Musulmana

 
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Il presente saggio affronta una tematica particolare della letteratura andalusa che mostra l’aspetto fondamentale degli intrecci interculturali del periodo storico andaluso, caratterizzato dalla simbiosi tra la lingua spagnola e quella araba.

L’Andalus rappresenta una terra all’insegna dell’incontro e poi scontro tra la cultura spagnola e quella araba e tra il Cristianesimo e l’Islam.

 

 

 

Dopo una breve sintesi storica dell’Andalus l’autrice accentua il multilinguismo della Spagna musulmana quale espressione del multiculturalismo dell’epoca. Con la Recon-quista inizia poi nella penisola iberica un periodo di crescente intolleranza religiosa ed etnica, che secondo l’autrice si oppone diametralmente alla tolleranza islamica precedente. Infatti, la Dr. Rampoldi in questo contesto scrive: “In contrapposizione al modello della dhimma e della tolleranza religiosa dell’Islam e della sua legislazione protettiva rispetto alle religioni del Libro, gli Imperatori cattolici di Spagna, diedero inizio, nel 1499, con la leadership del Cardinale Ximénez de Cisneros, alla loro spietata campagna di conversioni forzate”.

 

Un esempio di espressione letteraria multietnica e multiculturale dell’Andalus è la forma poetica dello zagial, presentata nel secondo e terzo capitolo del saggio. Si tratta di una forma poetica redatta in un dialetto arabo andaluso, espressione della simbiosi interculturale della regione. L’Andalus rappresentava un ponte tra Occidente e Oriente e un vero laboratorio, come lo chiama l’autrice, di trasformazione di forme letterarie e linguistiche di cui lo zagial è un esempio affascinante. La Dr. Rampoldi nel trattare lo zagial di Ibn Quzman cita anche il grande arabista italiano Francesco Gabrieli che in questo contesto afferma come esso “segna una tappa fondamentale non solo nello studio della letteratura arabo-spagnola, ma nel problema dei rapporti tra mondo arabo e romanzo nel Medioevo”. Segue poi lo studio stilistico e lessicale di un esempio letterario di Ibn Quzman. Il tutto prova la feconda simbiosi andalusa tra diverse lingue e diverse culture che ci può servire da esempio oggi per combattere la xenofobia, l’islamofobia e tutte le forme di razzismo e di orientamento politico dell’estrema destra in Europa. L’Europa secondo ProMosaik deve molto al mondo arabo, un aspetto che va considerato storicamente e culturalmente per distaccarsi da atteggiamenti intolleranti che disprezzano le culture altrui e credono nella supremazia della propria cultura rispetto alle altre, reputate inferiori per il semplice motivo che non si conoscono e si ha paura di accostarsi ad esse.

 

 

 

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Grazie mille!

Dr. phil. Milena Rampoldi di ProMosaik e.V.

 

 Il mondo è variopinto.

Il mondo è un grande mosaico pieno di colori, composto di moltissimi sassi diversi collegati tra loro per mezzo di ponti interculturali e interreligiosi.